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Direttore Responsabile Davide Gotta

ISSN 2785-5295 La Provincia TO [online]

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L’Atalanta conquista a pieno titolo il 41° “Maggioni Righi”

a cura di Davide Gotta

Dopo lunga attesa il “Maggioni Righi” è tornato a regalare emozioni calcistiche vere, offrendo ai tanti appassionati una quattro giorni di calcio nazionale di primissimo livello. In campo questo lo si deve all’impegno ed alla bravura dei ragazzi delle squadre che hanno animato la 41esima edizione della kermesse, mentre fuori un plauso va come sempre al Borgaro Nobis 1965 ed al patron Pier Giorgio Perona, i quali hanno dato il massimo perché la competizione dedicata alla categoria Under 17 fosse perfetta.

Iniziata il 15 aprile e conclusasi lunedì 17, giorno di Pasquetta, la manifestazione gialloblu ha visto salire nuovamente alla ribalta l’Atalanta, club che in via Santa Cristina ha saputo ritagliarsi più di uno spazio importante.

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Nel 2022 gli orobici sono tornati a fare loro il gradino alto del podio dopo che nell’ultimo atto hanno avuto ragione del Genoa, al termine di una gara combattuta e giocata a viso aperto. Il risultato finale parla di un 3-0 a favore dei nerazzurri che porta la firma di Vavassori, autore di una doppietta, e di Fogbe che hanno costretto i liguri alla resa, resa comunque giunta non prima di aver dato il tutto per tutto.

Parla emiliano, invece, il gradino basso del podio, con il Sassuolo che alla sua prima apparizione a Borgaro si dimostra gruppo di tutto rispetto. Nella gara di consolazione i neroverdi hanno avuto ragione di una Pro Vercelli che è stata la più bella sorpresa dell’edizione, sconfiggendo i piemontesi per 3-1 (alla doppietta di Perini ed al goal di Manini ha risposta il solo Zerbo).

In semifinale, invece, il Sassuolo aveva giocato alla pari con il Genoa, arrendendosi solo dal dischetto e quindi perdendo per poco l’occasionissima di arrivare subito all’atto conclusivo del “Maggioni Righi” all’esordio.

Un po’ di delusione, invece, per le prestazioni delle due squadre torinesi, Juventus e Torino, che erano molto attese alla vigilia ma che hanno dovuto chiudere la loro corsa già nella fase di qualificazione, al pari del Borgaro padrone di casa e del Lascaris.

Va ricordato che quest’anno il trofeo borgarese ha visto la riduzione del numero di club maschili presenti, per permettere la disputa del primo torneo al femminile (del quale vi parliamo a parte), oltre che la defezione per colpa della guerra dello Shakhtar Donetsk, club ucraino che avrebbe dovuto come sempre garantire quel tocco di internazionalità alla manifestazione.

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